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Innesto
Tipo di progetto
Mostra/Exhibition
Data
12/2024
Luogo
Pennabilli
Innesto
Pennabilli, borgo medievale di frontiera, ospita il Bargello, un luogo da poco riportato al suo antico splendore. Noi partiamo da qui. Questo spazio, intriso di storia e memorie, è il nostro terreno fertile, pronto ad accogliere l'arte contemporanea come un innesto vitale, capace di rinnovare e trasfigurare il tessuto storico di cui è parte.
La mostra "Innesto" si presenta come un ponte tra passato e futuro, mettendo in dialogo le
profonde radici storiche di Pennabilli con le fresche visioni degli artisti emergenti. Non si tratta solo di un incontro tra tempi distanti, ma un vero e proprio atto di trasformazione, in cui l’arte contemporanea, innestata in un contesto medievale, rivela la sua potenza rigeneratrice L’innesto, simbolo millenario di crescita e rigenerazione, diventa qui il filo conduttore di una narrazione che preserva e rielabora, in un continuo divenire che abbraccia il cambiamento.
Le radici, spesso percepite come un vincolo, assumono in questo contesto una nuova valenza: non sono un vincolo, ma la base solida da cui prende slancio la vita. Le opere degli artisti emergenti rappresentano nuovi innesti che, pur affondando le loro radici in tradizioni secolari, hanno il potenziale di portare vita e linfa vitale al presente. Ogni opera si inserisce nello spazio del Bargello come una forza rigeneratrice, capace di infondere nuova linfa in un contesto che porta con sé il peso del tempo. Il contrasto tra le forme antiche e le espressioni moderne non genera fratture, ma un terreno fertile di scambio, in cui il passato e il presente si arricchiscono reciprocamente .
Abbracciamo così il concetto della “palingenesi”, secondo cui l’universo e la natura, attraverso cicli eterni, vivono di morti e rinascite.Vogliamo una rinascita che non annienti il passato, ma lo rinnovi , rivestendolo di nuove forme e significati. L'arte, innestata in un contesto così carico di storia, diventa il motore di questa rinascita: non si limita a decorare lo spazio , ma lo trasforma , rivelando nuove prospettive e visioni inattese.
L'arte contemporanea, pur non essendo funzionale in senso tradizionale, ha il potere di cambiare
la percezione, di innescare una rinascita emotiva e culturale.
Come un placebo che rivitalizza l'animo, l'arte diventa strumento di rigenerazione culturale, capace di rendere possibile ciò che, apparentemente, sembrava impossibile. Ogni opera esposta diventa un atto di sfida al tempo, un invito a non lasciarsi imprigionare dalla nostalgia del passato, ma a farne il trampolino per un futuro vibrante e creativo.
Il Bargello diventa così un luogo vivo, un organismo pulsante, dove ogni innesto è una promessa di futuro, un ramo che cresce alimentato dalle radici profonde della storia. Questo connubio fra antico e moderno diventa metafora perfetta della continuità nella trasformazione: un ciclo senza fine, dove il vecchio non muore mai davvero, ma si trasforma incessantemente, generando il nuovo.
"Innesto" è una celebrazione della continua trasformazione, un invito a riflettere su
come il passato possa convivere con il presente e dare forma al futuro.
Artisti in Mostra: Linda Cavalli, Emilia Caprazli, Emanuele Fasciani, Alexa Sganzerla, Alberta Corsucci.
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Innesto
Pennabilli, a medieval frontier village, is home to the Bargello, a place recently restored to its former splendor. We begin here. This space, steeped in history and memory, is our fertile ground, ready to welcome contemporary art as a vital graft — one capable of renewing and transfiguring the historical fabric of which it is part.
The exhibition "Innesto" presents itself as a bridge between past and future, setting the deep historical roots of Pennabilli in dialogue with the fresh visions of emerging artists. This is not merely an encounter between distant times, but a genuine act of transformation, in which contemporary art, grafted onto a medieval context, reveals its regenerative power. The graft — a millenary symbol of growth and regeneration — becomes here the guiding thread of a narrative that preserves and reworks, in a continuous becoming that embraces change.
Roots, often perceived as a constraint, take on new meaning in this context: they are not a limitation, but the solid foundation from which life takes its leap. The works of emerging artists represent new grafts that, while drawing on centuries-old traditions, carry the potential to bring life and vital sap into the present. Each work enters the space of the Bargello as a regenerative force, capable of infusing new energy into a context that carries within it the weight of time. The contrast between ancient forms and modern expressions does not produce fractures, but fertile ground for exchange — a place where past and present enrich one another.
We thus embrace the concept of "palingenesis," according to which the universe and nature, through eternal cycles, live through death and rebirth. We seek a rebirth that does not annihilate the past, but renews it, clothing it in new forms and meanings. Art, grafted onto a context so laden with history, becomes the engine of this renewal: it does not merely decorate the space, but transforms it, revealing new perspectives and unexpected visions.
Contemporary art, though not functional in the traditional sense, holds the power to shift perception — to ignite an emotional and cultural rebirth. Like a placebo that revitalizes the spirit, art becomes an instrument of cultural regeneration, capable of making possible what had seemed, on the surface, impossible. Each work on display becomes an act of defiance against time, an invitation not to be held captive by nostalgia for the past, but to make of it a springboard toward a vibrant and creative future.
The Bargello thus becomes a living place, a pulsing organism, where every graft is a promise of the future — a branch growing nourished by the deep roots of history. This union of ancient and modern becomes the perfect metaphor for continuity within transformation: an endless cycle in which the old never truly dies, but ceaselessly transforms, giving rise to the new.
"Innesto" is a celebration of continuous transformation, an invitation to reflect on how the past may coexist with the present and give shape to the future.
Exhibited artists: Linda Cavalli, Emilia Caprazli, Emanuele Fasciani, Alexa Sganzerla, Alberta Corsucci.











